Giusi Barone - É troppo tardi



Giusi Barone, napoletana doc, ha iniziato molto presto a calcare le tavole del palcoscenico, nel 2007 fu scelta dall’attore e commediografo napoletano Peppe Lanzetta come unica protagonista femminile nella commedia musicale “L’opera di periferia”. Giusi era molto giovane ma fu notata ed apprezzata per la sua notevole grinta e per una grande determinazione ad imparare in fretta ogni segreto, condizione indispensabile di ogni artista di successo. Infatti nello stesso anno risultò vincitrice del premio della critica del noto festival: Una voce per Mia Martini. Ma la vera svolta avvenne nel 2010 quando il maestro Claudio Mattone la volle fra le interpreti della terza edizione di C’era una volta scugnizzi, un musical di successo che si è rivelato una vera e propria fucina di talenti. Un tour di quasi due anni che le ha insegnato ogni segreto del palco e quella energia che ancora adesso si può notare nei suoi live. Seguirono, come ormai consuetudine nella maggior parte dei giovani artisti, partecipazioni a talent e concorsi che tuttavia non hanno avuto nessun riscontro tangibile per il grosso pubblico. Non ultimo si è affermata nel 2017 come vincitrice di un festival della canzone a Napoli che le ha permesso di incrementare serate ed eventi, dimostrando come il live sia uno dei suoi punti di forza. Ma la vera personalità di Giusi Barone oggi è frutto di studio e di attenta preparazione sia dal punto di vista vocale che strumentale. Nonostante non si reputi una musicista, suona il piano e ricerca una sua dimensione artistica raffinata e comunque molto particolare con interpretazioni di cover italiane ed internazionali di gran gusto. Claudio Poggi, primo produttore di Pino Daniele, responsabile dell’etichetta Clapo Music e della Marechiaro Edizioni Musicali ha visto in lei un personaggio interessante, duttile ed è pronto ad intraprendere con lei un percorso artistico piuttosto lungo ed articolato. Il 22/01/2021 viene pubblicato il singolo É troppo tardi, un brano pop semplice, immediato ma di forte impatto, scritto, arrangiato e prodotto da Ario De Pompeis, con cui Giusi Barone si rivela perfettamente a proprio agio, con una interpretazione diretta e priva di fronzoli. Ma presto arriveranno nuovi brani inediti e qualche cover molto particolare per un EP che dovrebbe essere pubblicato prima dell’estate.

Insomma un’artista napoletana da tenere d’occhio, con le sue piacevoli contraddizioni fra un nuovo modo di interpretare il pop, la canzone napoletana, il suo orecchio attento verso la musica internazionale e la sua passione per il raffinato pianismo di Enaudi… ma pur con la consapevolezza di non volere imparare a fare la pastiera.

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